Mafia, ai domiciliari l’ex deputato Ars Nicotra. Era in carcere dal 10 ottobre scorso

Dovrà tenere il braccialetto elettronico. Il Tribunale del riesame di Catania ha disposto gli arresti domiciliari per l’ex deputato regionale Pippo Nicotra che, il 10 ottobre scorso, venne arrestato dai carabinieri nell’ambito dell’operazione “Aquilia”.

L’accusa è quella per concorso esterno all’associazione mafiosa, voto di scambio e estorsione. L’uomo politico avrebbe pagato 50mila euro per avere l’appoggio del clan Sciuto, legato alla “famiglia” Santapaola-Ercolano, alle elezioni per le Regionali in Sicilia del 2008 e 50 euro a voto per le elezioni nel 2012 per uno scranno all’Ars.

Nicotra si è sempre dichiarato innocente. Ha un trascorso che risale al 1993, quando da sindaco di Aci Catena si rifiutò di coprire i manifesti di lutto per un uomo vicino ai boss del clan Santapaola e poi, nonostante il divieto del questore, andò ai funerali. Lui fu indagato e prosciolto, ma il Comune fu poi sciolto per mafia.

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