Mafia, blitz con 10 misure cautelari nel Palermitano: coinvolto ex capo dei vigili

I Carabinieri del nucleo investigativo di Palermo hanno eseguito dieci misure cautelari – otto in carcere, una ai domiciliari e una di sospensione dal servizio – a San Giuseppe Jato e a San Cipirello, in provincia di Palermo. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale nei confronti di dieci persone accusate di associazione mafiosa, estorsione aggravata dal metodo mafioso, cessione di sostanze stupefacenti e accesso abusivo al sistema informatico.

Le indagini sono iniziate nel 2017, all’indomani degli arresti di Ignazio Bruno, capo del mandamento mafioso di San Giuseppe Jato e del suo autista e consigliere Vincenzo Simonetti. Secondo gli investigatori, sei degli arrestati farebbero parte della famiglia mafiosa di San Giuseppe Jato.

C’è anche l’ex comandante della polizia municipale di San Giuseppe Jato, oggi in pensione, tra gli indagati. All’ex capo dei vigili urbani è stato contestato di essersi introdotto abusivamente nel sistema informativo dell’Aci per verificare l’intestatario della targa di un veicolo da cui erano stati scaricati illegalmente rifiuti edili in un’area controllata dalle telecamere comunali.

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