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Mafia, blitz contro i fedelissimi di Matteo Messina Denaro: 70 indagati, 35 in arresto

Attuata un’operazione dei Carabinieri nei confronti di circa 70 indagati, 35 dei quali gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, turbata libertà degli incanti, reati in materia di stupefacenti, porto abusivo di armi, gioco d’azzardo e altro, tutti aggravati dal metodo e dalle modalità mafiose.

Nei confronti degli altri soggetti è in corso l’esecuzione di decreti di perquisizione e sequestro. L’indagine fa parte della manovra per catturare Matteo Messina Denaro, latitante da circa 30 anni. Gli investigatori sottolineano come il boss sia “ancora in grado di impartire direttive funzionali alla riorganizzazione degli assetti della provincia mafiosa”.

Il monitoraggio delle famiglie mafiose di Campobello di Mazara, Mazara del Vallo e Marsala ha fatto emergere la figura di un uomo d’onore campobellese vicino a Messina Denaro (Francesco Luppino). Il soggetto, recentemente scarcerato – arrestato nel 2013 – e già protagonista di rapporti con esponenti di cosa nostra palermitana, sarebbe gravemente indiziato di avere acquisito centralità in tutto l’aggregato mafioso di quella provincia, risultando in grado di esprimere una costante e trasversale autorevolezza nell’ambito di dinamiche intermandamentali, anche esterne alla provincia di Trapani.

Avrebbe ricevuto comunicazioni finalizzate alla designazione dei referenti di diverse articolazioni territoriali mafiose della provincia. L’uomo d’onore di Campobello, la cui operatività sul territorio sarebbe stata garantita da un fiduciario anche lui raggiunto dal provvedimento cautelare, avrebbe designato il reggente della decina di Petrosino; chiesto conto circa la nomina del reggente dell’importante mandamento di Mazara del Vallo, rimasto vacante all’esito dell’operazione denominata Anno Zero.

Le indagini hanno anche permesso agli investigatori di ricostruire la successione al vertice di Cosa nostra marsalese, individuando i soggetti allo stato gravemente indiziati di rivestire il ruolo di reggenti e documentandone le interlocuzioni con l’esponente mafioso campobellese.

I NOMI DELL’OPERAZIONE DENOMINATA HESPERIA

In carcere: Francesco Luppino, 62 anni, Campobello di Mazara, Piero Di Natale, 41 anni, Castelvetrano, Vincenzo Spezia, 59 anni, Trapani, Francesco Giuseppe Raia, 55 anni, Marsala, Antonino Ernesto Raia, 60 anni, Marsala, Antonino Cuttone, 86 anni, Vito Gaiazzo, 67 anni, Mazara del Vallo, Antonino Pace, 72 anni, Mazara del Vallo, Marco Buffa, 49 anni, Mazara del Vallo, Francesco Pulizzi, 69 anni, Marsala, Marco Manzo, 57 anni, Campobello di Mazara, Vito Vincenzo Rallo, 62 anni, Marsala, Carmelo Salerno, 62 anni, Paceco, Giuseppe Salerno, 32 anni, Erice, Leonardo Casano, 50 anni, Marsala, Giuseppe Speciale, 40 anni, Partinico, Michele Vitale, 30 anni, Partinico, Antonino Nastasi, 52 anni, Palermo, Vito De Vita, 45 anni, Marsala, Riccardo Di Girolamo, 44 anni, Mazara del Vallo, Jonathan Lucchese, 29 anni, Palermo, Rosario Stallone, 48 anni, Castelvetrano.

Ai domiciliari: Tiziana Rallo, 42 anni, Marsala, Vincenzo Romano, 77 anni, Mazara del Vallo, Giuseppa Prinzivalli, 48 anni, Marsala, Girolamo Li Causi, 55 anni, Marsala, Marcello Salvia, 43 anni, Palermo, Stefano Putaggio, 49 anni, Marsala, Antonino Lombardo, 69 anni, Marsala, Nicolò Macaddino, 62 anni, Mazara del Vallo, Bartolomeo Macaddino, 58 anni, Mazara del Vallo, Lorenzo Catarinicchia, 41 anni, Marsala, Francesco Stallone, 55 anni, Campobello di Mazara, Paolo Bonanno, 48 anni, Mazara del Vallo.

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