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Mafia, caccia a Messina Denaro e ai suoi fiancheggiatori: perquisizioni in Sicilia

Decine di perquisizioni in Sicilia sono state avviate dalla polizia con l’obiettivo di individuare Matteo Messina Denaro e nello specifico una serie di soggetti sospettati di essere suoi fiancheggiatori. Nell’operazione sono impiegati circa 150 agenti delle squadre mobili di Palermo, Trapani e Agrigento, i Reparti Prevenzione Crimine di Sicilia e Calabria, gli elicotteri del Reparto Volo di Palermo ed unità cinofile.

Sette i comuni coinvolti nei controlli: si tratta di Castelvetrano, Campobello di Mazara, Santa Ninfa, Partanna, Mazara del Vallo, Santa Margherita Belice e Roccamena. È in queste aree (in particolare nel Belice) che avrebbe trovato ospitalità e avrebbe potuto contare su una rete di fedelissimi.

In totale sono stati 20 i destinatari dei decreti di perquisizione e tra loro ci sono anche soggetti già condannati per associazione a delinquere di stampo mafioso. Le persone perquisite sarebbero dunque “vecchie conoscenze” degli investigatori e già note alla giustizia italiana.

I controlli (disposti dalla Dda di Palermo) arrivano tra l’altro a poche ore dalla divulgazione da parte del Tg2 delle immagini di una telecamera di sicurezza in cui sarebbe ripreso il volto di Matteo Messina Denaro, a bordo di un’auto, risalente al 2009. Proprio oggi la Dda fa sapere che quella pista – segnalata da una fonte a seguito di un presunto incontro mafioso nella zona del Belice – fu effettivamente verificata ma non portò alcun seguito, anche perché venne ritenuto altamente improbabile che Messina Denaro girasse di giorno in auto ma soprattutto a volto scoperto.

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