Mafia, confiscato un patrimonio di 1,7 milioni a due imprenditori trapanesi

I carabinieri hanno eseguito la confisca di beni, per 1,7 milioni di euro circa nei confronti degli imprenditori alcamesi Nicolò e Leonardo Coppola e del loro prestanome Gaetano Manno, già indagati nell’ambito dell’operazione “Alqamah” per intestazione fittizia di beni.

La confisca ha interessato: 2 società e relativo compendio aziendale, attive nel settore edile e di movimento terra (la Trasport Scavi srl e la l.c.s. s.r.l., ulteriore società edile costituita da Francesco Coppola e da Gaetano Manno, per aggiudicarsi, in regimed’urgenza, i lavori per la messa in sicurezza della discarica di Contrada Vallone Monaco di Alcamo; 2 villette; una partecipazione societaria; 11 rapporti bancari.

L’indagine patrimoniale ha messo in evidenza che Nicolò Coppola ha intestato ai due familiari più stretti e a Gaetano Manno le quote della Trasport scavi s.r.l., istituita ad hoc per eseguire diverse opere di edilizia, sia privata, come il parco eolico di Alcamo e Partinico, realizzato grazie ai rapporti con l’imprenditore mafioso Angelo Salvatore, che pubblica come i lavori relativi alla sistemazione della strada provinciale 47 Alcamo Castellammare del Golfo, godendo della protezione e dell’apporto favorevole dell’organizzazione mafiosa. Sostiene l’accusa.

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