Mafia dei Nebrodi, agricoltore denuncia estorsione dopo aver chiesto aiuto a un boss

Denuncia l’estorsione subita, ma prima aveva chiesto aiuto a un capomafia. E’ la singolare storia di un proprietario terriero di Tortorici, nel mesinese, emersa nell’inchiesta denominata Nebrodi, coordinata dalla dda, che oggi ha portato a 94 arresti.

L’agricoltore aveva dato in affitto alla figlia del boss Gino Bontempo un fondo di 15 ettari in contrada Abadessa, pattuendo una locazione di 1500 euro al mese. Ma il mafioso e la figlia, sua prestanome, non hanno mai pagato l’affitto.

Per far valere le sue ragioni la vittima si è rivolta a un altro capomafia, Giuseppe Costanzo Giammataro, tra gli arrestati di oggi, che, grazie alle pressioni di due boss Sebastiano Bontempo detto “il guappo” e Sebastiano Bontempo detto “biondino” gli ha fatto riavere la disponibilità dei terreni.

La vittima ha poi raccontato la storia ai carabinieri. “Potrebbe apparire sorprendente che una parte offesa faccia dichiarazioni ai carabinieri – scrive il gip nella misura cautelare – ma il dato doloroso ma pregnante è che l’agricoltore narra la verità sull’estorsione perché ha fatto una sua personale assicurazione con la mafia”.

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