Mafia dei Nebrodi che truffava l’Ue, al via il maxiprocesso a Messina

Comincia oggi (martedì 2 marzo) nell’aula bunker di Messina il maxiprocesso alla mafia dei Nebrodi. Imputati, davanti al tribunale di Patti, 97 tra boss, insospettabili professionisti e gregari dei clan tortoriciani. In nove, davanti al gip, hanno scelto il rito abbreviato e vengono giudicati separatamente. Le parti civili costituite finora sono ventisei.

Il procedimento nasce da un’inchiesta della Dda di Messina guidata dal procuratore Maurizio de Lucia che ha decapitato la mafia dei Nebrodi e ha scoperto una truffa milionaria all’Ue che ha portato nelle casse dei clan milioni di euro di fondi europei. A fiutare il business dei fondi Ue sono stati i clan storici di Tortorici, paese dei Nebrodi, i Batanesi e i Bontempo Scavo, che, anche grazie all’aiuto di un notaio compiacente e di funzionari dei Centri Commerciali Agricoli (CCA) che istruiscono le pratiche per l’accesso ai contributi europei per l’agricoltura, hanno incassato fiumi di denaro.

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