Mafia: estorsioni, droga e un omicidio “in cantiere”. Otto arresti a Bagheria

Un’operazione dei Carabinieri del comando provinciale di Palermo ha portato a otto arresti su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. Il blitz è l’esito di un’indagine, denominata “Persefone“, seguita da un pool di magistrati coordinati dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca e condotta dal Nucleo Investigativo di Palermo sulla famiglia mafiosa di Bagheria al cui vertice c’era Massimiliano Ficano.

L’inchiesta ha permesso di evitare un omicidio che i vertici del clan stavano pianificando contro un pregiudicato locale. Le indagini hanno infatti subito un’accelerazione per sventare il piano omicida del clan che puntava a uccidere un uomo che, nonostante gli “avvertimenti”, aveva continuato a sfidare i vertici mafiosi.

La famiglia mafiosa puntava su scommesse e stupefacenti ma anche sulle estorsioni nei confronti delle imprese impegnate nei cantieri locali e nel controllo del territorio, attraverso la risoluzione delle controversie tra privati. Le indagini hanno permesso di accertare, per esempio, una estorsione realizzata da Onofrio Catalano nei confronti dei titolari di un panificio di Bagheria, costretti a non produrre più dolci per non fare concorrenza a un bar gestito da un soggetto vicino alla famiglia bagherese di Cosa Nostra.

Il sindaco di Bagheria Filippo Maria Tripoli e l’amministrazione comunale esprimono apprezzamento per l’esito del blitz “e l’invito a non demordere perché è evidente che il nostro territorio, per il quale spiace constatare che ancora la mafia è attiva e operativa, ha bisogno del loro lavoro. Quello di oggi è un colpo assestato anche allo spaccio di stupefacenti di diverso tipo che purtroppo vede coinvolti, in quanto consumatori, alcuni dei nostri giovani. Oggi, ancora di più, dobbiamo alzare la guardia e compiere azioni forti, Istituzione in sinergia con le forze dell’ordine e le scuole, per estirpare il fenomeno che già in passato aveva visto le forze dell’Ordine locali impegnate in analoghe operazioni di contrasto alla criminalità.

I NOMI DEGLI ARRESTATI

I coinvolti nell’operazione ‘Persefone’ sono Massimiliano Ficano, 46 anni, Onofrio Catalano, 44 anni, Bartolomeo Antonino Scaduto, 26 anni, Giuseppe Cannata, 37 anni, Giuseppe Sanzone, 54 anni, Salvatore D’Acquisto, 40 anni, Carmelo Fricano, 73 anni, Fabio Tripoli, 31 anni.

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