Mafia, niente sconto per Brusca: no della Cassazione all’anticipo sul fine pena

La Cassazione ha respinto (dichiarandola inammissibile) la richiesta di un ulteriore “sconto” di pena per Giovanni Brusca, l’ex boss condannato per le stragi di mafia del 1993 ed altri gravi reati e poi diventato collaboratore di giustizia.

Brusca (che già beneficia dei vantaggi della collaborazione) chiedeva di detrarre 270 giorni di carcere presofferto – periodo trascorso in custodia cautelare – dal cumulo della pena a 30 anni di reclusione, che dunque l’ex boss dovrà finire di scontare nel 2022.

Nell’ottobre del 2019, sempre la Cassazione aveva respinto la richiesta di Brusca di accedere agli arresti domiciliari.

ORRORE TRAPANI: TROVATO NEONATO MORTO

RAZZA CONTRO LA ZONA ARANCIONE: “LA SICILIA NON É INDIETRO”

LA SICILIA È ZONA ARANCIONE: COSA È PERMESSO E COSA È VIETATO

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI