votata la finanziaria

Maggioranza compatta, Finanziaria approvata all’alba: ma c’è poco da esultare

La Finanziaria della Regione è stata approvata all’alba di venerdì. Votazione finale: 34 favorevoli e 28 contrari. Ora di approvazione 07.30 di venerdì. Durata dell’ultima seduta: circa 13 ore. Subito dopo approvato anche il Bilancio che era stato discusso qualche giorno fa: 34 favorevoli e 27 contrari. Sono questi i numeri di una legge che convince poco e che è stata varata solo perché, con uno slancio di “creatività”, si è dato per scontato che sia stato raggiunto l’accordo con lo Stato per la spalmatura in 30 anni dei debiti. Insomma, è stata venduta la pelle dell’orso con largo anticipo.

L’approvazione evidentemente non basta a superare i tanti scogli politici che questa Finanziaria ha fatto emergere ma consente di dare un attimo di serenità a una serie di categorie produttive che riceveranno gli stipendi. Stanziamenti sono stati previsti per gli ex pip, lavoratori dei consorzi di bonifica, braccianti della Forestale e dipendenti dell’Esa.

Ovviamente non c’è nulla da esultare, così come non c’è la necessità di “autoflagellarsi”. La situazione, dopo la sentenza di appello della Corte dei Conti, era nota a tutti e quindi gli “strepiti” che si sono ascoltati a Sala d’Ercole sono sembrati in buona parte fuori luogo. E’ chiaro che il Governo Musumeci si è assunto una grande responsabilità, sia pure con oculatezza: quella di certificare la quadratura dei conti. È una legge di cui, molto probabilmente, il Consiglio dei Ministri ne impugnerà alcune parti. Però, fino a quando non si pronuncerà la Corte Costituzionale, la legge rimarrà in vigore. Il pronunciamento della Corte si avrà più o meno tra un anno e mezzo.

In teoria c’è tutto il tempo per correre ai ripari. Ripari che hanno nome e cognome: il Governo nazionale di Di Maio e Sslvini. Se lo stato non accetterà la spalmatura in 30 anni dell’esubero di 540 milioni saranno dolori, però si ritiene che ci potrà essere un a trattativa serena perché la conferenza paritetica Stato – Regione dovrebbe essere convocata al più presto per modificare le norme di attuazione dello Statuto che in parte risalgono al 1965.

Dal punto di vista politico va segnalato che con la votazione finale sono svaniti i timori sulla coalizione di centrodestra che in diverse votazioni aveva dato segnali di debolezza: i 34 deputati presenti in Aula hanno votato compatti. La maggioranza ha superato lo scoglio più difficile e difficilmente si sfalderà in vista delle Elezioni Europee di fine maggio e delle amministrative di fine aprile.

Martedì prossimo l’Aula si riunirà con un solo tema all’ordine del giorno, l’approfondimento dell’Autonomia rafforzata richiesta da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, un tema di profonda attualità perchè sono notevoli i rischi che la Sicilia come tutto il meridione subisca contraccolpi.

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