Maltempo in Sicilia: un morto sulla statale 115, è un agente di polizia penitenziaria

L’ondata di maltempo che ha investito il Sud Est della Sicilia ha provocato almeno una vittima. Si tratta di un uomo che era stato segnalato come disperso nella notte sulla statale 115, la stessa dove ieri sera erano state travolte due auto dalla piena del torrente.

Il corpo è stato ritrovato questa mattina dai vigili del fuoco sulla statale tra i comuni di Noto e Rosolini. Era un agente di polizia penitenziaria, Giuseppe Cappello di 53 anni, che si trovava a bordo della sua auto, una Dacia Sandero, sulla strada statale 115 quando è stato travolto da un fiume di fango in contrada Stafenna, nel territorio di Noto (Siracusa).

L’agente è stato trovato dai vigili del fuoco di Palazzolo in un terreno a qualche centinaio di metri dalla sua autovettura. Secondo la ricostruzione, sarebbe rimasto in panne con l’auto, ma dopo essere sceso sarebbe scivolato e poi trascinato dalla corrente. La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta affidando le indagini ai carabinieri. Il nubifragio si è abbattuto soprattutto nella zona sud della provincia, tra Pachino, Noto e Rosolini. Sedici persone sono state salvate dai vigili del fuoco.

La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta sulla morte di Giuseppe Cappello. Lo conferma il procuratore capo Sabrina Gambino, che ha specificato come allo stato nessuna persona è stata iscritta nel registro degli indagati. L’ipotesi di reato è omicidio colposo.

Sono state tutte recuperate e sono in buone condizioni, invece, le persone che si trovavano a bordo delle due auto investite dalla piena improvvisa di un torrente che ha invaso la statale 115 nei pressi di Ispica, in provincia di Ragusa. Si tratta di 8 persone che i vigili del fuoco hanno rintracciato nei pressi delle auto, poco distanti dal punto in cui i testimoni avevano visto le vetture travolte dall’acqua.

A Catania c’è un forte vento, accompagnato da rovesci, che ha creato disagi. Problemi anche all’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini con quattro voli dirottati, tre a Palermo e uno a Comiso (Ragusa). Al Falcone Borsellino sono atterrati: l’aereo della Lufthansa proveniente da Francoforte (LH 00306) delle 09.25, quello della Blu Air da Torino (OB 04001) delle 10.10 e quello di easyJet da Londra Gatwick (U2 08565) delle 10.30. All’aeroporto di Comiso è stato invece dirottato il volo Alitalia proveniente da Roma (AZ 01731) della 10.15.

La cronaca fa registrare anche 60 ovini morti per il maltempo. Lo straripamento del torrente Favara ha provocato una strage di capre, pecore e agnelli dell’azienda Roccuzzo che produce ricotta e formaggi. Lo rende noto la Coldiretti Sicilia che stima il danno in oltre 100.000 euro. “Le immagini mostrano un tappeto di capi morti annegati”, commenta il direttore della Coldiretti di Ragusa, Calogero Maria Fasulo, impegnato con i tecnici a verificare l’ammontare dei danni in tutta la provincia. “Questi fenomeni dimostrano quanto sia indispensabile la manutenzione continua degli alvei dei fiumi e torrenti perché ormai il cambiamento climatico è una realtà con cui ci si deve confrontare ogni giorno. Il maltempo ha anche colpito duramente la produzione di ortaggi. Sono state ore d’inferno – conclude Calogero Maria Fasulo – ed ora, oltre alle produzioni, le strade interne sono impraticabili”.

La situazione nella Sicilia orientale resta seria anche se nelle prossime ore la situazione meteo dovrebbe sensibilmente migliorare

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI