Manenti (Confcommercio) in audizione all’Ars: “Se non si interviene, sarà una catastrofe”

Il presidente della Confcommercio Sicilia Gianluca Manenti (da 5 giorni in sciopero della fame per protestare contro le misure che penalizzano gli esercizi commerciali) è stato ricevuto in audizione presso la commissione Attività produttive dell’Ars, presieduta da Orazio Ragusa.

Presente all’audizione anche l’assessore regionale alle attività produttive Mimmo Turano, che si è detto disponibile (di concerto con l’assessore Armao) a reperire risorse per i ristori e a sottoporre le richieste della categoria al governatore Musumeci. Turano ha chiesto a Manenti di sospendere la protesta, ma il presidente di Confcommercio Sicilia – pur apprezzando il gesto – ha respinto la richiesta: lo sciopero della fame proseguirà fino a quando non ci saranno risultati concreti.

“Non riusciamo ad essere ottimisti. – afferma Manenti colegato in videoconferenza da Ragusa – Moltissime aziende, oltre 40mila, rischiano la chiusura in Sicilia. Si stima la perdita di almeno 30 miliardi di fatturato e di circa 30mila unità lavorative. Se non si interviene immediatamente, sarà una catastrofe senza precedenti”.

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