Mannino si sfoga: “Dodicesima assoluzione, questa è una sentenza monumentale”

Lillo Calogero Mannino, ex ministro e parlamentare della Dc, si toglie qualche sassolino dalla scarpa all’indomani del deposito delle motivazioni della sentenza d’appello che lo aveva assolto dall’accusa di minaccia a corpo politico dello Stato. Una sentenza che farà discutere molto perchè ribalta la teoria della trattativa.

Mannino, con un retrogusto di amaro sarcasmo, parla di dodicesima assoluzione. “Assolto dall’accusa dl 416 bis quattro volte, assolto nelle misure di prevenzione relative sia ad Agrigento sia alla Corte d’appello di Palermo; due assoluzioni nel processo della tangentopoli siciliana, due volte sulla trattativa e due volte al Tribunale dei Ministri”. Processi che secondo Mannino denotano una volontà specifica di qualche pubblico ministero di mettermi sotto accusa ad ogni costo. Questa sentenza, ad esempio, parla di assoluta illogicità, non solo di infondatezza”.

In una lunga intervista a Salvo Toscano di LiveSicilia.it, Mannino affronta anche l’ipotesi di un possibile ricorso della Procura in Cassazione. “Per quel che mi riguarda, non credo che ci siano problemi, dopo due assoluzioni. Poi, se vogliono fare risparmiare soldi allo Stato, visto che ne hanno sprecati così tanti… La sentenza di primo grado era di 800 pagine, quella d’appello di 1.245 pagine, questi giudici hanno dovuto esaminare una quantità di carte infinite. E lo hanno fatto con estremo scrupolo, questa è una sentenza monumentale”.

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