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Manovra della Regione, De Luca sopra le righe: “Il festival delle minchiate contabili”

Il sindaco di Messina Cateno De Luca, sempre più presente sui palcoscenici della politica, interviene in modo colorito anche sulla manovra finanziaria che il Governo ha approvato nella serata di mercoledì e che adesso arriva all’Assemblea regionale dove dovrà essere approvata entro il 30 aprile.

“Abbiamo esaminato tutti i 26 articoli che compongono la legge di stabilità proposta dal presidente Musumeci – dice De Luca -. Siamo dinanzi all’ennesimo documento politico delle tre carte, con coperture finanziarie incerte e nessun approccio strategico. Questa è la prima versione di quello che si preannuncia un festival delle minchiate contabili”.

“Non è pensabile che con il ricatto del voto entro il 30 aprile per evitare lo scioglimento anticipato del Parlamento siciliano, Musumeci imponga una finanziaria che non ha preventivamente condiviso con nessuno. Non si è confrontato con i sindaci, non lo ha fatto con i parlamentari e, a quanto pare, neanche con alcuni componenti della sua giunta”.

De Luca ha avuto anche un battibecco a distanza con il deputato del Pd Antonello Cracolici. Quest’ultimo aveva detto che De Luca “andrebbe rimosso da sindaco di Messina e che De Luca ha fatto ridere l’Italia e mortificato la Sicilia comportandosi come un ‘podestà’, quasi fosse al di sopra della legge”. De Luca risponde: “Cracolici si conferma uno dei trentennali personaggi che hanno fatto sempre il bello e cattivo tempo. Piuttosto che accusare noi sindaci di fare i podestà, sarebbe utile che dica ai siciliani che contributo ha fino ad ora garantito per il destino dei giovani siciliani, con gli oltre 10 mila euro al mese che percepisce”.

 

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