Mara Carfagna a Confindustria: “Si deve pensare a un aggiornamento del Pnrr”

Mara Carfagna, ministro per il Sud e la coesione territoriale, è intervenuta online al convegno ‘Sicilia Mezzogiorno – Chiamata per lo sviluppo’, organizzato da Confindustria Sicilia. E i temi legati al Pnrr sono stati al centro del suo intervento.

“Non dev’essere un tabù ipotizzare un aggiornamento del Pnrr in determinati ambiti di intervento. Per la transizione ecologica è stato stanziato un terzo delle risorse ma già oggi queste somme appaiono insufficienti rispetto alla necessità di affrancare il nostro Paese dalla dipendenza del gas russo. In alcuni ambiti si deve aprire una discussione sulla necessità di aggiornare il Pnrr e piuttosto che dirottare le risorse sugli investimenti energetici, è necessario battersi in Europa affinché si arrivi a una sorta di Energy deal da finanziare sempre attraverso l’immissione di titoli di debito pubblico europeo e orientato soprattutto a quei paesi e a quelle imprese che più di altri stanno soffrendo i costi della dipendenza dalla Russia e i costi delle sanzioni”.

“Il Pnrr -ha poi aggiunto la ministra – investe circa 1,7 miliardi sui contratti di sviluppo ma questa cifra non soddisfa il totale delle richieste pervenute. Con il fondo di sviluppo e coesione possiamo investire ulteriormente per portare a due miliardi la cifra degli investimenti nel solo mezzogiorno. Nelle prossime settimane porteremo al Cipes una delibera che assegnerà al sud una parte di questi fondi”.

La Carfagna ha poi fatto un cenno all’annosa questione del Ponte sullo Stretto: “Non deve essere una bandiera ma la prova di come il “sistema paese” investe nella Sicilia e nel mezzogiorno considerando questo investimento una priorità strategica di lungo periodo”.

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