mare jonio il pm non convalida il sequestro della nave

Mare Jonio, Casarini interrogato in Procura: “Vedremo chi è il vero criminale”

Torna d’attualità la vicenda della nave “Mario Jonio”, approdata a Lampedusa quindici giorni fa con 48 migranti a bordo. Luca Casarini, capo missione di Mediterranea Saving Human, a bordo della Mare Jonio è stato interrogato in Procura ad Agrigento come indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in relazione a quello sbarco.

“Io non scappo dai processi, questa inchiesta è l’occasione per vedere chi è il vero criminale”, ha detto oggi Casarini. “Abbiamo tutto l’interesse affinché si vada fino in fondo a questa vicenda – aggiunge – perché mentre noi parliamo ci sono ancora dispersi in mare. E’ questo il vero dramma del nostro tempo, come le persone chiuse nei campi di concentramento in Libia che tentano di scappare in mare e noi invece le facciamo affogare. E’ questo è il vero crimine”.

Casarini, sottolinea l’avvocato Fabio Lanfranca che assieme alla collega Serena Romano difende il capo missione di Mediterranea, “ha risposto a tutte le domande, è stato puntuale e ha spiegato in maniera articolata e precisa tutti i punti che gli sono stati richiesti”. Il punto, dice ancora il legale, “è comprendere se l’attività posta in essere da Mare Jonio, cioè salvare delle persone che erano in difficoltà, facendolo in maniera responsabile, rispettando tutta la normativa internazionale, avvisando tutte le autorità competenti e chiedendo tutte le autorizzazioni necessarie, sia   un’attività criminale o meno. Per noi non lo è affatto. Non c’era alcuna volontà di favorire l’immigrazione clandestina”.

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