mare jonio, ong e salvini ai ferri corti orlando presenterò esposto a corte di giustizia

Mare Jonio, interrogatorio per il comandante. Salvini: “In Italia resterà chi ha diritto”

Giornata di interrogatorio per il comandante della “Mare Jonio”, Pietro Marrone, presentatosi in mattinata nel comando Brigata della guardia di finanza, a Lampedusa, a seguito del salvataggio al largo della Libia di 50 migranti poi sbarcati sull’isola a bordo della nave.

Marrone (che già ieri si era recato in caserma per firmare una serie di atti d’indagine accompagnato dai suoi legali, Fabio Lanfranca e Serena Romano) è indagato dalla Procura di Agrigento per favoreggiamento all’immigrazione clandestina e rifiuto di obbedienza a nave militare

Intanto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini (intervenuto nel corso di Agorà su RaiTre) ha ribadito la linea del dicastero e delle istituzioni sul caso della “Mare Jonio”: “Chi avrà diritto rimarrà in Italia. Chi non avrà diritto seguirà le pratiche dell’allontanamento”.

Contro Matteo Salvini si scaglia invece Leoluca Orlando, intervenuto a margine della marcia di Libera contro le mafie a Palermo e che lancia una provocazione: “Salvini continua ad avvalersi della sua immunità parlamentare, farebbe bene a fare il ministro dell’Interno anziché fare il promotore di una cultura criminogena e disumana. Chiedo a chi sta indagando se non ritiene opportuno estendere anche a me questa indagine perché io mi sento assolutamente complice di questa iniziativa, siamo tutti complici del salvataggio di vite umane”.

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