Mare Jonio, la Procura chiede l’archiviazione. Orlando: “Legittimo salvare vite in mare”

La Procura di Agrigento ha chiesto l’archiviazione delle indagini sul caso Mare Jonio, la nave della Ong Mediterranea che a maggio 2019 salvò trenta migranti in mare.

Si è “adempiuto al dovere di salvataggio di persone in pericolo di vita in mare”, la motivazione della richiesta in cui si aggiunge che sarebbe stato legittimo sbarcare a Lampedusa e non dirigersi verso le coste della Libia, come invece indicato dall’allora ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, lo scorso anno aveva conferito la cittadinanza onoraria all’equipaggio del rimorchiatore, battente bandiera italiana e del capoluogo siciliano. “Con questa archiviazione – dichiara il primo cittadino – viene ribadita l’obbligatorietà e la legittimità dei salvataggi in mare e l’inaccettabilità delle condizioni di violenza e sostanziale detenzione in danno di migranti in Libia finanziata dagli Stati europei”.

L’Europa smetta di girarsi dall’altra parte e di essere complice di un genocidio – continua – . Si attivi subito il RECS (Rescue European Civil Service) facendo del salvataggio dei naufraghi un compito europeo di intesa con le Ong. Che devono essere riconosciute per il loro impegno a tutela del diritto alla vita. Troppe sono le migliaia di naufraghi uccisi dall’insensibilità e dall’indifferenza degli Stati e dalle distrazioni dell’Unione europea”.

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