Maria Falcone: “Sia difesa l’applicazione rigorosa del 41 bis per la lotta alla mafia”

Maria Falcone, sorella del giudice Giovanni e presidente dell’omonima Fondazione, esprime la sua opinione in merito alle polemiche seguite al cambio di vertice al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

“Mi auguro che nella lotta alla mafia, che vede nella tenuta del regime carcerario duro per i boss uno dei suoi cardini, non si arretri di un millimetro. Qualunque tentennamento nell’applicazione rigorosa di norme che sono costate la vita a uomini delle istituzioni come mio fratello sarebbe un segnale pericolosissimo che sarebbe interpretato dalle mafie come un grave indice di debolezza”.

“Ringrazio quelle forze politiche che con forza ribadiscono la necessità di difendere un’applicazione rigorosa del 41 bis e le conquiste ottenute nella lotta contro Cosa nostra. Il nostro Paese si accinge a celebrare il trentesimo anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio, un anniversario di cui a parole tutti riconoscono l’importanza”.

“Ci auguriamo che alle dichiarazioni seguano i fatti e che le istituzioni e la politica siano coerenti e dimostrino con azioni concrete il loro impegno contro le mafie“, conclude Maria Falcone.

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