Nicoletta Indelicato.

Marsala, il padre di Nicoletta: “Volevo andare in caserma, non sono riuscito a salvarla”

E’ il giorno del cordoglio e del lutto cittadino a Marsala per la morte di Nicoletta Indelicato: oggi in Chiesa Madre si celebrano i funerali dopo giorni in cui la salma della 25enne è stata vegliata da familiari, parenti e amici nella vicina chiesa di San Pietro.

Strazianti le parole del padre Damiano, che ad amici e parenti ha confidato tutto il proprio dolore, ammettendo in lacrime che da mesi voleva chiedere ai carabinieri di vigilare sulle frequentazioni della figlia e che lunedì (prima della sparizione) voleva recarsi in caserma: “Non sono arrivato in tempo, non sono riuscito a salvarla”.

Intanto le indagini proseguono e l’avvocato della famiglia Indelicato Giacomo Frazzitta (oltre a contestare il mancato sequestro dell’area del ritrovamento del corpo di Nicoletta) ribadisce che il delitto “affonda le radici nel lato più oscuro della città”: “Al momento abbiamo solo una certezza. E cioè che Bonetta, reo confesso dell’omicidio, ha fatto ritrovare il corpo di Nicoletta. Tutto il resto è ancora da capire”.

Non confermate invece dai legali di entrambe le parti le indiscrezioni secondo cui le coltellate potrebbero essere state inferte anche da una donna, né quelle sull’arma delitta e una possibile pista collegabile con un giro di prostituzione.

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