“Matteo Messina Denaro non ha un ruolo attivo nella mafia”: parla il questore Cortese

Matteo Messina Denaro è ancora il numero uno dell’organizzazione mafiosa? Probabilmente sì, il suo nome figura in cima alla lista dei superlatitanti e c’è già chi si augura di poterlo finalmente catturare nel 2019 dopo che ci si è andati vicini più volte e più volte è stato detto “che si stringeva il cerchio attorno a lui”.

In questo contesto si inquadra l’intervista che il questore di Palermo, Renato Cortese, ha rilasciato al Sole24Ore online, il quotidiano specializzato nelle questioni economiche e fiscali. Cortese, l’uomo che diresse le operazioni di cattura dell’ex capo Bernardo Provenzano, catturato a Montagna dei Cavalli (Palermo) nel 2006 ritiene che dalle indagini emerge che Messina Denaro in questo momento storico non ha un ruolo attivo nè a Palermo nè in altre province siciliane.

“È un soggetto che probabilmente non ha più alcun ruolo nell’organizzazione e che quindi e’ defilato, non lascia tracce, non partecipa alle riunioni, non ha strategie criminali, gli affiliati non rendono conto a lui”. Lo dice il questore di Palermo, Renato Cortese, in un’ intervista al Sole 24Ore on line. Cortese diresse le indagini che portarono alla cattura del boss di Cosa nostra siciliana Bernardo Provenzano. “Matteo Messina Denaro si sta facendo la sua latitanza probabilmente anche fuori dalla Sicilia – sostiene il questore – Lui dovrà pagare i conti con la giustizia e speriamo che presto venga arrestato pero’ la mafia e’ un’altra cosa rispetto alla singola cattura di un latitante”.

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI