De-Andre-Salvini

Matteo Salvini, Fabrizio De André e la citazione ‘incoerente’

Prima di condividere una citazione sui social – o in ogni altro posto pubblico – sarebbe sempre opportuno approfondire sia l’autore che il contesto per evitare figuracce e contraddizioni.

Ad esempio, ciò avrebbe dovuto farlo il vicepremier Matteo Salvini, prima di condividere su Twitter l’incipit de Il pescatore, celebre canzone di Fabrizio De Andrè, ricordato in questi giorni in occasione dei 10 anni dalla sua scomparsa.

Infatti, Salvini ha scritto: “‘All’ombra dell’ultimo sole si era assopito un pescatore…’. Ciao Fabrizio, grande poeta!”. E, a stretto giro, l’intervento di John Wilkes, profilo naturalmente fake che usa nome e immagine di un politico inglese di orientamento radicale della fine del 18° secolo:

“‘Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno, non si guardò neppure intorno ma versò il vino e spezzò il pane per chi diceva ho sete, ho fame’. Caro ministro, quel pescatore lì le avrebbe cagato in testa”.

Insomma, il leader della Lega ha condiviso una canzone in cui il protagonista è un pescatore che tende la mano al prossimo, a prescindere dalle proprie origini e dalla propria storia (l’assassino)… Ovvero, non proprio uno che disdegna l’accoglienza senza se e senza ma…

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