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Maxi operazione antimafia: 46 arresti, smantellata la nuova “cupola”

Maxi operazione antimafia quella eseguita dai Carabinieri del Comando provinciale di Palermo, che ha notificato il fermo nei confronti di 46 persone, accusate a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione e tentata estorsione, con l’aggravante di avere favorito l’associazione mafiosa, intestazione fittizia aggravata di beni, porto abusivo di armi, danneggiamento a mezzo incendio e concorso esterno in associazione mafiosa.

Le accuse e l’operazione odierna sono il risultato di una vasta indagine della Direzione distrettuale antimafia di Palermo (che ha coordinato l’operazione) in merito alla ricostruzione della cosiddetta “cupola” da parte di Cosa Nostra, tornata a riunirsi dopo tanti anni di inattività, fatto che le indagini avrebbero documentato e colto “in presa diretta”.

Tra gli arrestati vi è anche Settimo Mineo, 80 anni, gioielliere, ma che dagli inquirenti viene definito il “nuovo capo della Commissione provinciale” (designato secondo le accuse dopo la morte di Riina). Mineo sarebbe il capo del mandamento di Pagliarelli ed era stato già stato sottoposto a due condanne (5 anni nel maxi processo e altri 11 anni scontati dal 2006 al 2017).

LE REAZIONI:

Il presidente della Regione Nello Musumeci: “E’ l’ennesima vittoria dello Stato contro la criminalità organizzata, oltre che la conferma della presenza di una squadra investigativa di altissimo livello. Oggi, per la nostra Isola ma anche per l’intero Paese, è una bellissima giornata. E di questo voglio ringraziare, a nome di tutta la comunità siciliana, i carabinieri e i magistrati per il quotidiano impegno a favore di una Sicilia più libera”.

Il presidente della Commissione Antimafia Claudio Fava: “Un indubbio successo della Procura di Palermo e dei carabinieri a cui va la nostra gratitudine e il nostro apprezzamento. Ma è anche un importante richiamo a non abbassare mai la guardia nei confronti di una mafia sempre pronta a rigenerarsi e capace di penetrare in profondità nel tessuto economico e politico dell’isola”.

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando: “Grazie ad investigatori e militari per questo importante risultato. Continuare a colpire forza militare e potere economico della mafia è indispensabile per garantire libertà e democrazia”.

I parlamentari di Palermo del MoVimento 5 Stelle Roberta Alaimo, Steni Di Piazza, Valentina D’Orso, Aldo Penna, Giorgio Trizzino e Adriano Varrica. “Un plauso alle forze dell’ordine per aver scardinato la nuova cupola che, dopo la morte di Totó Riina, si era riorganizzata scegliendo l’erede del boss mafioso. Questo governo non lascerà spazio alla mafia e la combatterà colpo su colpo con tutte le proprie forze. L’operazione di Palermo è importante perché oltre a disarticolare il nuovo assetto organizzativo mafioso, mostra ai cittadini che lo Stato è presente e che non abbassa la guardia davanti a certi fenomeni”.

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