Messina, la Procura ha chiesto l’autorizzazione a procedere contro il sindaco De Luca

La Procura di Messina ha chiesto l’autorizzazione a procedere al ministro della Giustizia a carico del sindaco della Città dello Stretto, Cateno De Luca, per il reato di “Vilipendio della Repubblica, delle Istituzioni costituzionali e delle Forze armate”, previsto dall’articolo 290 del codice penale. Il Viminale lo aveva denunciato per le dichiarazioni pubbliche, ritenute lesive, rilasciate neo giorni precedenti in occasione di alcune dirette Fb.

De Luca era stato iscritto nel registro degli indagati dopo la denuncia del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Per questo genere di reati, perché si possa poi esercitare l’azione penale attraverso la richiesta di rinvio a giudizio o di emissione di decreto penale di condanna, è necessaria l’autorizzazione del Guardasigilli.

Il reato previsto dall’articolo 290 codice penale punisce, con la multa da 1000 a 5000 euro, chiunque pubblicamente vilipende la Repubblica, le Assemblee legislative o una di queste, ovvero il Governo o la Corte costituzionale o l’ordine giudiziario. De Luca subito dopo la denuncia aveva risposto seccamente al ministro Lamorgese: “Ne avremo modo di parlarne in Tribunale. Se è un avvertimento, ne prendo atto ma io non mi fermo”.

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI