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Micciché a Salvini: “Se salvare vite significa violare la legge siamo criminali. Orgogliosi”

Botta e risposta polemico sui social media tra il presidente dell’ARS, Gianfranco Micciché, e il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Tutto è cominciato quando, a Mazara Del Vallo, per festeggiare i 25 anni di Forza Italia, il commissario del partito in Sicilia ha detto: “A questo signore hanno detto di far scendere i bambini dalla nave Sea Watch e ha risposto di no. Salvini è peggio di Hitler. Quando dice ‘prima gli italiani’ mi fa impazzire, perché Hitler diceva prima gli ariani, uguale“.

Micciché ha anche detto: “Questa storia dell’immigrazione non può finire così. È pericolosissimo che Salvini vieti ai bambini di sbarcare: ma che uomo sei? Forza Italia si può alleare con la Lega, ma in Sicilia sull’immigrazione dobbiamo essere noi a dire ciò che dobbiamo fare. Non cediamo all’odio collettivo. Non si può avere nella propria proposta politica l’eliminazione dell’altro perché ha il colore della pelle diverso. Siamo tutti scuri in faccia e non mi sembra che Salvini sia un ariano”.

Il leghista su Twitter ha replicato così: “Questo signore (di Forza Italia) ha bisogno di studiare la storia ma soprattutto ha bisogno di un dottore, ma uno bravo”.

Non si è fatta attendere la controreplica di Micciché, rispondendo al tweet: “A proposito di storia: Gino Bartali salvò centinaia di rifugiati, ebrei, perseguitati, infragendo, a rischio della vita, le leggi razziste di Mussolini. Oggi, come allora, se salvare vite umane equivale a violare le leggi, allora siamo tutti orgogliosamente criminali”.

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