Micciché: “Chiudere di nuovo tutto sarebbe il colpo di grazia, sono preoccupato per il futuro”

“Speriamo che l’estate vada bene. Chiudere di nuovo il Paese sarebbe il colpo di grazia per la Sicilia”. Lo afferma il presidente dell’Ars e coordinatore regionale di Forza Italia, Gianfranco Micciché, in una conferenza stampa indetta per parlare del ddl regionale contro la povertà e l’esclusione sociale.

Ospite della Comunità di Sant’Egidio a Palermo, Micciché ribadisce la propria preoccupazione sulle tensioni sociali post lockdown: “Sono preoccupato soprattutto per quel che potrà succedere dopo lo sblocco dei licenziamenti. Bisogna salvare la situazione oggi per non finire come la Grecia”.

Sui contenuti della legge da poco approvata, invece, invita a non trovare “peli nell’uovo” e dice: “Se ci sono problemi reali si trovano le soluzioni. È una risposta alla domanda di aiuto di chi è in difficoltà, un segnale di attenzione. La situazione attuale è la più difficile vissuta a livello economico dal dopoguerra a oggi e non mi consente di essere ottimista. I numeri dicono che sta nascendo nuova classe di povertà: quella di chi prima donava la busta di latte e ora va a chiederla”.

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