Miccichè e Repubblica ai ferri corti: "Titoli falsi per farmi passare come bugiardo"

Miccichè e Repubblica ai ferri corti: “Titoli falsi per farmi passare come bugiardo”

Il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè e la redazione palermitana di Repubblica non si “vogliono bene”. Non è una novità ma i rapporti sono diventati estremamente tesi nelle ultime ore, in coincidenza con la cerimonia del ventaglio che ha fatto emergere malumori che covavano da tempo.

L’ultima “questione” è stata il titolo che il quotidiano ha dedicato all’audizione di Miccichè in commissione parlamentare antimafia. “Miccichè smentisce l’incontro con Arata”, recitava il titolo grande del giornale mentre Miccichè, documenti video alla mano, conferma che si tratta di un titolo non corretto perchè lui ha riferito di essersi incontrato con Arata e di avere fornito i dettagli di quell’incontro. È evidente che Miccichè lo ritiene un errore “volontario” ed è questo il senso di un post pubblicato sul suo profilo Facebook nel quale lamenta anche la mancata pubblicazione da parte del giornale di una lettera di precisazione.

“Avevo chiesto, con molto garbo, la pubblicazione su “La Repubblica Palermo” di questa lettera ma siccome c’erano scritte cose vere, cose giuste, cose che avrebbero dimostrato la superficialità o la malafede di qualche giornalista, hanno fatto orecchie da mercante. Di conseguenza la pubblico qui:

Gentile Redazione,

in Commissione Antimafia ho detto testualmente di non aver mai convocato Cocina per incontrare Arata; non ho mai invitato Cocina per un incontro con Arata. Su questa vicenda non c’è nessun “non ricordo”. Ho incontrato Arata e ho riferito in Commissione Antimafia con precisione date e orari. L’indomani invece Repubblica ha titolato: “Miccichè smentisce incontro con Arata”. Falso!

Se Repubblica avesse voluto titolare in maniera corretta avrebbe dovuto scrivere “Miccichè smentisce incontro con Cocina e Arata”, invece ha preferito mistificare la notizia e farmi passare per smemorato, o peggio, per bugiardo. Peraltro, ricordo a tutti che l’audizione è stata trasmessa in streaming, il video è pubblico e il resoconto stenografico è nelle mani dei giornalisti intervenuti alla Cerimonia del Ventaglio in ARS: leggetelo, prima di dare notizie palesemente false.

Emanuele Lauria (uno dei cronisti di punta del giornale, ndr) ritiene poi di dover motivare l’aumento delle spese dell’Ars nel 2018 sulla base di un passo della relazione al rendiconto. Invito Lauria, per il futuro, ad avvalersi di collaboratori competenti nella lettura dei bilanci perché anche stavolta ha preso un granchio. A pagina 2 del rendiconto si legge che “nell’arco del 2018 la spesa effettiva è stata di poco superiore di euro 2.468.317,17 rispetto all’anno 2017.” Questo cosa significa?  Che l’ARS è costata di più nel 2018?  No! Falso! Significa che l’ARS ha saputo spendere meglio, in maniera più efficace, le risorse a disposizione. Infatti nel 2018 l’ARS è costata alla Regione ben 4 milioni di euro in meno, ha ricevuto dunque meno soldi rispetto al 2017 ed è riuscita ad impiegarne comunque di più come spesa effettiva rispetto all’anno precedente”.

Per la cronaca, oggi Repubblica ha dedicato alla vicenda un editoriale del caporedattore Enrico Del Mercato dal titolo “Il vento della verità che disturba Miccichè” nel quale la vicenda viene raccontata da un punto di vista diametralmente opposto, ribadendo la correttezza del titolo rispetto ai fatti raccontati e fornendo un giudizio tutt’altro che lusinghiero sull’attività assembleare degli ultimi due anni.

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