Micciché: “Musumeci? Io sono per il dialogo, lui un po’ meno. Somiglia al primo Berlusconi…”

“Io sono convinto che su ogni cosa bisogna dialogare e parlare. Probabilmente lui un po’ meno”. A parlare è Gianfranco Micciché e il riferimento è al presidente della Regione Nello Musumeci. Questo uno dei temi affrontati a viso aperto dal presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè e coordinatore di Forza Italia in Sicilia nel corso di “Bar Sicilia”, rubrica del giornale on line “Il Sicilia”.

Micciché paragona Musumeci al primo Berlusconi: “Non conoscendo la politica immaginava che il Presidente del Consiglio doveva fare tutto. In 8 mesi andò a casa. La seconda volta è rimasto 5 anni tranquillamente, perché aveva imparato come si faceva. Nello è un po’ come il primo Berlusconi, ma con la differenza che lui (Musumeci, ndr.) la politica dovrebbe già conoscerla da tempo”. E sul rinvio del voto per le ex province dice: “Il rinvio è stato votato all’unanimità: che ci vuole a fare una telefonata prima? Invece così la questione diventa oggetto di scontro. E lo scontro nasce quando prendi decisioni senza prima parlarne con gli altri”.

Il coordinatore regionale di Forza Italia respinge al mittente poi al mittente l’ipotesi di una “regia” di Dell’Utri per Berlusconi al Quirinale: “Pensarlo è offensivo per lui, per me e per Renzi…”. E sull’intesa con Italia Viva precisa un aspetto proprio sulla corsa al Colle: “A Renzi ho chiesto ‘voteresti Berlusconi come Capo dello Stato?’. Lui mi ha risposto ‘Perché no, parliamone’ . C’è la sua disponibilità, ma non ho detto che me lo ha promesso. Non è un accordo”.

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