Migranti: Crimi, linea dura: “Redistribuzione o porti chiusi”. Sbarcati gli 82 della Viking

Sulla questione immigrazione “la situazione attuale è esattamente la stessa: il porto resta chiuso fino a che altri Stati si attivano per gestire l’accoglienza”.

Lo dice in un post sul blog delle Stelle il viceministro all’Interno del M5s Vito Crimi che a proposito della modifica del regolamento di Dublino mette in chiaro: “Il 70% di redistribuzioni” dovrà essere la “soglia minima”.  “La redistribuzione tra i Paesi europei deve diventare una regola europea automatica e non un criterio applicabile a seconda dei casi”, aggiunge Crimi, che commenta: “Questi sono principi cardine della nostra azione politica. E su questo saremo intransigenti. Questo deve essere il minimo sindacale che ci poniamo come obiettivo” e “siamo soddisfatti che anche il Pd lo abbia compreso”.

“Il rispetto per la sofferenza e la tutela delle persone più fragili devono essere un punto fermo ma non saremo succubi a logiche che per anni hanno visto l’Italia e i suoi cittadini vittime di questo fenomeno” afferma Crimi. Che avverte: “Di sicuro non ci troverete a urlare in piazza o in tv, a strumentalizzare politicamente un fenomeno che coinvolge vite umane, a fare show, minacce e dimostrazioni di forza. Affronteremo tutto questo con la serietà che richiede, ma con altrettanta intransigenza, per ottenere il risultato che ci siamo prefissati: che la gestione dei flussi migratori diventi una questione europea e non solo italiana”.

“Con noi al governo – conclude – nessuna vita umana sarà in pericolo, ma nessuno deve lasciare sola l’Italia”.

Intanto sono stati tutti trasbordati sulle motovedette e condotte sulla terraferma, a Lampedusa, gli 82 migranti che si trovavano a bordo della Ocean Viking. Nei loro confronti è stato attivato un meccanismo di redistribuzione in diversi Paesi europei che, secondo quanto appreso ieri da fonti di Governo, prevede che 24 restino in Italia e 58 in Germania (24), Francia (24), Portogallo (8) e Lussemburgo (2).

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