miccichè e il laboratorio sicilia sì alla casa dei moderati e senza salvini

Migranti, Miccichè: “In passato si è stati costretti a rispettare le leggi razziali…”

Gianfranco Miccichè, presidente dell’Ars e leader siciliano di Forza Italia, non le manda a dire sulla questione migranti (e razzismo) e lo fa sulla ribalta nazionale offertagli da una intervista al Giornale Radio Rai di Radio1.

La più alta carica istituzionale della Sicilia, a proposito della scelta del sindaco di Palermo Orlando di non applicare il decreto sicurezza, dice che “sono d’accordo sul fatto che bisogna rispettare le leggi, però ricordo che magari in Italia, in qualche periodo, si è stati costretti a rispettare le leggi razziali, il che non significa che fossero leggi buone o positive. Per cui, se ci si ribella a leggi fatte male, penso che sia un fatto meritorio”.

“Penso – ha detto ancora – che quella di Orlando sia un’iniziativa buona, quasi obbligatoria qui in Sicilia. Noi siciliani siamo un popolo di 60 milioni di persone di cui 55 sono emigrate. E’ chiaro che leggi contro l’immigrazione a noi siciliani fanno male. Sulla ‘Diciotti’ la famosa nave, vidi che c’erano tutte persone ferite con armi da fuoco. Erano persone che avevano subito la guerra ed erano scappate. Ma come si fa a dire di no a persone che scappano dalla guerra solo perché sono nere? Mi piacerebbe che in Forza Italia si aprisse un dibattito sull’argomento perché secondo me continuare ad andare appresso alle posizioni della Lega non può che fare male al nostro partito”.

E’ la terza volta nel giro di pochi giorni che Miccichè e Orlando si trovano su posizioni politiche molto più “equilibrate” rispetto al passato. E quasi a voler evitare improbabili conclusioni politiche il presidente dell’Ars dedica il suo post su Facebook all’emergenza rifiuti. E questa volta Orlando è “bocciato” sonoramente.

“Trovarsi d’accordo con il sindaco Orlando – scrive sul proprio profilo – su un argomento importante come quello dell’accoglienza non significa chiudere gli occhi e non accorgersi dello scempio che Palermo subisce ormai da giorni per l’emergenza rifiuti. Ieri sera questo era il triste spettacolo a cui ho assistito e Palermo non merita certamente un simile “indecoro urbano”. Amministrare bene la propria città significa occuparsi non solo di immigrazione, ma anche di decoro urbano, di funzionamento dei trasporti, dei servizi… Essere un buon sindaco significa occuparsi sempre e con pari attenzione, a 360 gradi, della buona amministrazione della città”.

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