Naufragio a Lampedusa: recuperati i cadaveri di 5 donne, 149 migranti in salvo

Sono 5 i cadaveri recuperati (si era detto 7 in un primo momento) sin qui durante le ricerche in mare avviate dopo il naufragio avvenuto ieri davanti alle coste di Lampedusa, dove le motovedette della Guardia Costiera hanno tratto in salvo 149 migranti, tra i quali 13 donne e 3 bambini. Le 5 persone morte sono tutte donne.

I migranti salvati avevano però subito riferito che in mare erano disperse altre 20 persone (tra loro ci sarebbero algerini, tunisini e pakistani). La Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo d’inchiesta per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, naufragio e omicidio colposo plurimo.

I cadaveri ritrovati sin qui erano sparsi fra mare e spiagge limitrofe: i soccorritori sono stati costretti a portarli a braccia sul ripido e scosceso sentiero, di circa 4 chilometri, che collega Cala Galera con la strada. Le condizioni del mare non consentono infatti alle imbarcazioni della Guardia costiera di avvicinarsi a riva. Uno dei cadaveri era stato persino trascinato di nuovo in mare dalle onde.

La sciagura è stata provocata dal mare in tempesta: la barca si è rovesciata nel tardo pomeriggio, poco prima del tramonto, a circa un miglio dalla spiaggia dell’Isola dei Conigli. La barca non aveva richiesto aiuto né segnalato la sua posizione alla Guardia Costiera.

Nelle ricerche, ostacolate dal maltempo, sono attualmente impiegati due motovedette e un aereo della Guardia Costiera, una nave e un elicottero della Marina Militare, una motovedetta e un pattugliatore della Guardia di Finanza.

 

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