Militare morto: nessuna risposta dopo la prima parte di autopsia, arrivano gli ispettori

Nessuna risposta per il momento dall’autopsia sul corpo di Stefano Paternò: la prima parte dell’esame – durata tre ore e svolta presso l’ospedale Cannizzaro di Catania – sul corpo del 43enne sottufficiale della Marina militare (deceduto quattro giorni fa per arresto cardiaco nella sua abitazione a Misterbianco) non ha dato indicazioni significative.

L’esame è stato disposto dalla Procura di Siracusa (che ha iscritto quattro persone nel registro degli indagati) per valutare eventuali correlazioni con la somministrazione di una dose di vaccino AstraZeneca – avvenuta il giorno prima – proveniente da un lotto poi sospeso dall’Aifa, il lotto ABV2856.

Nuovi esami sulla salma verranno svolti la prossima settimana, mentre oggi arrivano in Sicilia gli ispettori del Ministero della Salute: accompagnati dai militari del Nas si recheranno nella sede del 118 a Catania, all’Azienda provinciale sanitaria di Siracusa e nell’ospedale militare di Augusta.

Nel frattempo il legale della famiglia di Stefano Paternò (Dario Seminara) ribadisce che, pur senza voler creare “inutili allarmismi”, che “per noi noi il decesso è riconducibile al vaccino e questo dobbiamo verificare”.

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