Mineo e Ferrandelli: “Fare chiarezza sugli 11 Mln che Amia vuole dal Comune di Palermo”  

I Consiglieri comunali di Palermo, Fabrizio Ferrandelli e Andrea Mineo, componenti della commissione Bilancio, di cui Mineo è anche vicepresidente, vogliono fare chiarezza sulla vicenda che riguardano gli 11 milioni in più che l’Amia ha chiesto in più al Comune.

“L’azienda di pulizia della città – dice Ferrandelli – chiede al Comune e quindi ai cittadini palermitani, una notevole somma in aggiunta di 11 milioni di euro. Noi non siamo convinti della gestione, non soltanto dell’azienda e del Piano industriale della stessa, e neanche della tenuta dei conti. Inoltre stiamo a guardare le carte e le carte parlano chiaro su questo. Noi faremo una battaglia di chiarezza – conclude Ferrandelli – perché non è corretto che i cittadini palermitani che pagano una TARI tra le più care d’Italia non soltanto abbiamo il servizio peggiore del mondo ma non riescono ad avere piena contezza di quanto costa questo servizio”.

“Fare chiarezza – aggiunge Mineo – perché anche la delibera che abbiamo votato il 31 marzo 2019 ‘Imposta unica comunale’ nella quale c’è la tariffa sulla tassa rifiuti, prevedeva che entro il 30 giugno scorso l’amministrazione, eventualmente, doveva adottare una pertinente iniziativa finalizzata all’aggiornamento dei costi. Questo non è avvenuto  e adesso abbiamo un dislivello fra quello che è stato riscosso e quello che è il preventivo  del costo di funzionamento dell’azienda e inoltre le risorse in più che occorrerebbero non si sa dove si possano trovare. Bisogna capire – conclude Mineo – se questo si tradurrà in un altro disservizio per i cittadini e un costo maggiore per la collettività. La nostra battaglia sarà comprendere chi ha creato questo problema e soprattutto andare avanti affinchè i cittadini paghino una tassa equilibrata e che soprattutto soddisfi le richieste”.

Categorie
politica
Facebook

CORRELATI