Misiliscemi, nasce all’Ars il 391esimo comune siciliano: è in provincia di Trapani

Si chiama Misiliscemi e farà parte della provincia di Trapani: è nato ufficialmente oggi, all’Assemblea Regionale siciliana, un nuovo comune siciliano, il 391esimo. Il relativo disegno di legge è stato approvato (a voto segreto) con 21 voti a favore e 13 contrari.

A far parte del nuovo Comune saranno 8 frazioni che facevano parte del Comune di Trapani: sono Fontanasalsa, Guarrato, Rilievo, Locogrande, Marausa, Palma, Salinagrande, Pietretagliate.

Nel 2018 c’era stato un referendum tra la popolazione e aveva prevalso il sì al nuovo Comune. Il disegno di legge è poi arrivato all’Ars nel 2020. Gli abitanti ufficiali del nuovo comune di Misiliscemi sono 8.669.

Sergio Tancredi, deputato regionale di Attiva Sicilia: “Speriamo che questa nascita possa determinare un notevole miglioramento della zona, di fatto, abbandonata a se stessa. Auspichiamo che l’assessore adesso avvii immediatamente tutte le procedure per definire l’iter istitutivo. Dispiace che ci sia stato il tentativo finale attraverso il voto segreto di affossare un iter pluriennale che dà seguito a una chiara volontà popolare. Colpisce che tra i richiedenti del voto segreto ci siano tre esponenti del M5s che hanno fatto da stampella ai cinque richiedenti del Pd”.

La deputata regionale Gianina Ciancio del M5S, invece, sottolinea “che l’istituzione del Comune di Misiliscemi resti una scelta anacronistica e apre un percorso tutto in salita e pieno di grossi punti interrogativi. Nutriamo non poche perplessità sugli effetti che questa decisione potrebbe portare per le inevitabili refluenze sui tributi e sui servizi. Vale la regola che chi non va a votare ha sempre torto e Trapani, purtroppo, paga duramente il fatto che la stragrande maggioranza non sia andata a votare al referendum. Vedremo se il governo sarà capace di portare a compimento questo percorso o se la legge rimarrà sulla carta”.

Positivo il commento di Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Ars: “È stato un percorso lungo che però ha fatto giustizia dell’autodeterminazione dei cittadini di questa porzione di territorio, a ridosso dei comuni di Trapani, Marsala e Paceco, che finalmente vedono riconosciute le ragioni per le quali si sono battuti. Se questi cittadini si sono spinti a tanto è perchè da sempre si sono sentiti marginali ed estranei all’amministrazione cittadina. C’è un progetto per lo sviluppo e la sostenibilità economica di questo comune che mi ha molto convinta. Sono felice perchè con la nascita di Misiliscemi vince la democrazia contro l’arroganza del potere di chi oggi incitava il Parlamento a votare contro”.

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