Antonello-Montante

Montante va ai domiciliari, ha una patologia incompatibile con il carcere

Ad Antonello Montante, ex presidente di Confindustria, sono stati concessi i domiciliari con il braccialetto elettronico. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame perché Montante da tempo sarebbe affetto da una patologia depressiva incompatibile con il regime carcerario. Da maggio scorso l’uomo si trovava nel carcere Pagliarelli di Palermo. I giudici hanno, quindi, accolto la richiesta dei legali di Montante, Giuseppe Panepinto e Carlo Taormina.

Si è trattato di un dietrofont rispetto alla decisione del Gip, secondo cui, invece, pur sussistendo la patologia, basandosi su una perizia, le condizioni di Montante erano compatibili con il regime carcerario. L’ex leader di Confindustria è accusato di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, rivelazioni di segreto d’ufficio e accesso abusivo al sistema informatico, ed è sotto processo, con il rito abbreviato, insieme ad altri cinque imputati, davanti al Gup di Caltanissetta, Graziella Luparello.

“Antonello Montante è stato liberato dopo 10 mesi di ingiusta e inumana detenzione! – ha commentato l’avvocato Taormina -. Comincia ora la vera battaglia giudiziaria dell’ex presidente di
Confindustria Sicilia e dell’ex vicepresidente di Confindustria nazionale contro la mafia che lo ha calunniosamente fatto arrestare per riprendere gli sporchi affari che per dodici anni Antonello Montante aveva azzerato in simbiosi con la magistratura nissena che gli ha poi voltato le spalle. Antonello Montante inizierà il nuovo percorso processuale di attacco a tutti coloro che hanno tentato di massacrarlo chiedendo di essere sentito dalla Procura di Catania ove verserà tutte le sue consapevolezze che mai potrebbe trasmettere alla Procura di Caltanissetta”.

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