Monterosso Almo (Rg), il problema delle mucche vaganti non trova soluzione

Continua la mattanza di mucche a Monterosso Almo, in provincia di Ragusa. Nella notte, infatti, sono stati uccisi altri cinque bovini in contrada Margi, al confine con Giarratana. Il fenomeno è fuori controllo dato che un altro episodio recente è stato denunciato lo scorso 12 novembre.

Il problema è più grave di quello che si possa pensare perché si trascina dietro, ormai da decenni, un disagio sociale culminato anche in vicende estreme come ritorsioni, faide familiari e perfino omicidi, come quello dell’allevatore Giovanni Burgio, di 49 anni, che venne freddato da un colpo di fucile a pallettoni nel 1982.

A uccidere Burgio fu un 38enne del posto al culmine di una lite per questioni di interessi legati al pascolo abusivo e terreni confinanti. Al giorno d’oggi ancora le mucche continuano a vagare nel paese, distruggendo i terreni privati e non mancando di fare qualche giretto in centro città.

Nel 2016, per tentare di risolvere il problema, l’allora sindaco, Paolo Buscema, emanò un’ordinanza con la quale autorizzava le Forze dell’Ordine a sparare a vista alle mucche e agli ovini vaganti. Il provvedimento venne interpretato male da molti cittadini, che si sentirono autorizzati a sparare liberamente ai bovini per le strade.

I proprietari degli animali non vogliono collaborare e, almeno fino ad oggi, non si è trovata una soluzione per sequestrare gli animali e metterli in sicurezza.

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