morra presidente antimafia in visita a palermo

Morra a Palermo: “Vuoti in organico da colmare. Una giustizia lenta non è giusta”

Il presidente della commissione nazionale antimafia, Nicola Morra, a Palermo per una visita istituzionale, ha incontrato il procuratore della Repubblica di Palermo Francesco Lo Voi, gli aggiunti Marzia Sabella, Sergio Demontis, Annamaria Picozzi e alcuni pm della Dda, annunciando di aver avviato un’azione di pressing istituzionale perché vengano colmati al cento per cento i vuoti di organico non solo in Procura, ma anche negli uffici amministrativi. “Una giustizia lenta – ha detto – non è una giustizia giusta”.

Morra ha incontrato anche Giuseppe Piraino, l’imprenditore palermitano che si è ribellato al racket del pizzo. “È un esempio di come un semplice cittadino sia in grado, non solo di denunciare gli estorsori, ma anche di costruire le prove con cui metterli ko. Dobbiamo capire che tutti noi, con prudenza e determinazione, possiamo fare argine per evitare certe schifezze”.

Morra ha poi parlato di temi di estrema attualità, a cominciare dall’inchiesta di Trapani che ha portato all’arresto di 27 persone. “Sulla massoneria bisogna essere particolarmente attenti. Ciò che è emerso ieri è inquietante e non si deve permettere che strutture che si celano dietro la segretezza possano aggredire la politica locale per gestire gli appalti per conto di Cosa nostra. Per cui bisogna avere una particolare attenzione e monitorare costantemente per evitare le infiltrazioni”.

Il procuratore Lo Voi ha ringraziato Morra per la sua visita che rappresenta quella collaborazione tra istituzioni grazie alla quale si sono ottenuti risultati più incisivi nella lotta alla mafia. Le istituzioni devono collaborare tra loro. Se una attacca l’altra, fa vacillare una gamba del tavolo e tutto il tavolo traballa. La sfiducia verso alcune componenti determina una sfiducia complessiva verso l’istituzione”.

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