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Morte Rizzuto, il deputato Dipasquale: “Ritardi nel tampone, segnalai il caso”

La morte a Siracusa del dirigente regionale Calogero Rizzuto (LEGGI QUI) ha destato molto scalpore ed è stata accompagnata da una denuncia pubblica del deputato del Pd Nello Dipasquale che ha reso noto di avere sollevato già due settimane fa. E di conseguenza la Procura ha aperto un’inchiesta, per il momento a carico di ignoti.

Nove giorni prima della morte, il deputato regionale del Pd Nello Dipasquale aveva denunciato ritardi negli esami del tampone e nel ricovero del funzionario in ospedale. Dipasquale aveva scritto al prefetto di Siracusa il 14 marzo una lettera in cui ricostruisce il caso a partire dal un incontro che Rizzuto ha avuto con un gruppo coreano alla fine di febbraio. Subito dopo ha cominciato a stare male con tosse e febbre.

L’allarme è scattato il 9 marzo quando, su indicazione del medico di famiglia, il direttore è stato accompagnato all’ospedale di Siracusa per il tampone. Due giorni dopo l’esame è stato ripetuto senza che si conoscesse il risultato del primo. Le condizioni di Rizzuto intanto andavano peggiorando. Di Pasquale racconta di avere chiesto a vari livelli del sistema sanitario siciliano di “affrettare gli interventi” e poi si è rivolto all’assessore Razza che si è subito reso conto della gravità del caso e ha disposto il ricovero del direttore.

Secondo la ricostruzione del deputato Pd, il risultato del tampone è arrivato solo il 13 marzo quando Rizzuto era già in rianimazione. “Forse la tempestiva individuazione della patologia – dice Dipasquale – non solo avrebbe potuto salvargli la vita, ma avrebbe potuto ridurre ulteriori contagi a quanti hanno avuto contatti con lui. Ma questo lo dirà la magistratura”.

E la Procura di Siracusa aprirà un’inchiesta sulla morte di Calogero Rizzuto. Il procuratore di Siracusa, Sabrina Gambino, che coordina l’inchiesta, intende verificare eventuali omissioni o ritardi che abbiano inciso sul decorso. Il fascicolo per il momento è a carico di ignoti e senza ipotesi di reato. L’inchiesta scaturisce dalla lettera che il parlamentare regionale Emanuele Dipasquale ha inviato al prefetto di Siracusa, Giusy Scaduto, che ha raccontato la cronologia degli eventi che hanno coinvolto l’architetto Rizzuto sia nel ricovero del paziente sia nei risultati dei tamponi.

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Intanto sono da registrare numerose manifestazioni di cordoglio da parte della politica siciliana. Il presidente dell’Ars Miccichè dice che Rizzuto “era un bravissimo architetto che ha avuto il merito di aprire al pubblico per la prima volta i depositi del museo archeologico Paolo Orsi di Siracusa, consentendo di potere ammirare decine di migliaia di reperti sulla storia più antica della Sicilia, che rischiavano di essere dimenticati nei magazzini. Stava seguendo tanti progetti per la valorizzazione dei siti della città e per avvicinare la comunità siracusana al Parco – ha proseguito Miccichè -. Sono vicino ai familiari a cui vanno le mie condoglianze e quelle dell’Assemblea regionale siciliana”.

Il presidente della Regione Musumeci sottolinea: “Lo avevo conosciuto alcuni mesi fa apprezzandone, da subito, le sue qualità umane e professionali, per questo motivo lo avevo nominato per rilanciare l’area archeologica aretusea. Con la sua scomparsa, la Regione perde un dirigente serio e capace. Alla famiglia vanno le condoglianze del governo regionale”.

Il sindaco di Siracusa Francesco Italia e l’assessore alla Cultura Fabio Granata, a nome dell’amministrazione comunale, hanno rilevato come “la cultura siciliana e nazionale subiscono una gravissima perdita alla luce della personalità di Calogero, della sua grande professionalità e del suo tratto umano prezioso e raro. Ci stringiamo con amore e grande vicinanza  alla famiglia di Calogero Rizzuto e ne onoreremo la memoria non appena questa fase delicata e drammatica della vita della Città e della nostra Italia sarà solo un brutto ricordo”.

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