Morti “di” o “con” coronavirus? Solo lo 0,8% delle vittime non aveva altre patologie

L’analisi dei dati sulle vittime di Coronavirus impone alcune riflessioni, oggettivamente non facili in questo momento di emergenza. La domanda principale è: gli oltre 4.000 morti sono tutti ascrivibili agli effetti del Coronavirus? Sono morti “di” coronavirus o “con” Coronavirus?

C’è uno studio dell’Iss che ha analizzato 355 cartelle cliniche delle prime vittime del coronavirus su cui soffermarsi: solo lo 0,8% delle vittime non aveva altre patologie: il 25% ne aveva una, un altro 25% due e il 48% tre. E solo il 10% aveva meno di 60 anni.

“Il dato che fotografa bene la realtà – dice Roberto Bernabei, membro del comitato tecnico scientifico – è che il fattore di rischio vero è quello di avere un’età geriatrica e patologie concomitanti, ipertensione, cardiopatia ischemica, diabete soprattutto, che trovano terreno fertile. E’ questo che spiega l’eccesso di mortalità”.

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI