Morti sul lavoro, Filca Cisl:” Il 26 maggio un flashmob per sensibilizzare le istituzioni”

Filca Cisl sta organizzando per giorno 26 maggio una manifestazione dallo slogan “BastaMortiSulLavoro”, un flashmob promosso e organizzato dalle sigle sindacali di categoria. L’appuntamento è in piazza Politeama, a Palermo, dalle 10.30 alle 12.30, e sarà anche l’occasione per dimostrare vicinanza ai lavoratori dello spettacolo, fortemente colpiti dalla pandemia.

Sensibilizzare le istituzioni sull’importanza della prevenzione e della formazione dei lavoratori nei cantieri edili per evitare la mattanza di morti che ogni anno si registra, con numeri da brivido – dice il segretario regionale della Filca Cisl, Paolo D’Anca – . I dati Inail sulle denunce di infortuni relativi al trimestre gennaio-marzo 2021 sono drammatici e il più delle volte la causa di infortuni è riconducibile alla totale mancanza del rispetto delle norme di sicurezza, che colpisce soprattutto le imprese edili, una delle categorie più a rischio perché spesso sono formate da un datore di lavoro e da uno o due dipendenti”.

“In queste realtà, spesso familiari, è spesso più difficile garantire investimenti sulla sicurezza rispetto alle grandi aziende. Una lieve diminuzione degli infortuni in Sicilia – aggiunge – si è registrata nel 2020, un dato ovviamente inficiato dall’impatto dell’emergenza Coronavirus, che ha visto tanti lavoratori in cassa integrazione e quindi meno presenti nei cantieri. Vogliamo tenere alta l’attenzione e prevedere maggiori controlli perché è inaccettabile che tanti padri di famiglia debbano rischiare di perdere la vita sul posto di lavoro. E proprio su questo fronte nutriamo profonda preoccupazione per la bozza delle proposte su subappalto e “massimo ribasso” contenute nell’articolo 25 della bozza del Decreto Semplificazioni perché il “massimo ribasso” non consentirebbe il mantenimento degli standard qualitativi e la possibilità di subappaltare la quasi totalità dell’opera metterebbe a rischio la sicurezza dei lavoratori. Ma soprattutto siamo molto delusi dal governo nazionale perché ci aspettavamo un potenziamento della pubblica amministrazione in materia di progettazione, non uno snellimento inutile del sistema dei subappalti perché non è quello il problema principale ma piuttosto lo sblocco dei cantieri”.

E sull’argomento è intervenuto anche il segretario generale aggiunto della Filca nazionale, Enzo Pelle, che precisa: “Il principio del massimo ribasso cozza con l’innovazione e la qualità dell’intera filiera. Mantenere gli stessi standard qualitativi applicando un forte sconto non è concretamente possibile. Si deve andare nella direzione opposta se si vuole realizzare la transizione ecologica nel Paese. Siamo fortemente preoccupati che i subappaltatori risparmino sulla pelle degli operai, quindi sulla loro sicurezza. Invece bisogna dare qualità alle maestranze se vogliamo opere di qualità, per questo siamo disponibili al dialogo e chiediamo che la bozza venga rivista perché se dovesse essere approvata il sistema delle costruzioni ne verrebbe fortemente penalizzato e indebolito”.

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