Mozione di censura, atto primo: le opposizioni vanno all’attacco di Razza

La mozione di censura all’Ars nei confronti dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza ha vissuto solo il primo atto. Dopo poco più di un’ora di discussione, peraltro iniziata con ampio ritardo, il presidente Miccichè ha rinviato l’aula a domani, giovedì per consentire a tutti di svolgere il proprio intervento.

Nessuna sorpresa rispetto alle attese. Le forze di opposizione hanno criticato pesantemente l’operato del Governo in tema di emergenza coronavirus e ovviamente il discorso è caduto anche sull’audio, ormai famoso, del dirigente generale dell’assessorato Mario La Rocca e del “giallo” dei dati sui posti letto comunicati al Ministero. Dati che, secondo quanto ribadito più volte dall’assessore Razza, sono reali; dati che comunque sono stati oggetto negli ultimi giorni di una ispezione ministeriale di cui nei prossimi giorni si conoscerà la relazione.

La mozione è stata introdotta dal capogruppo del Pd all’Ars, Giuseppe Lupo, che ha sostenuto che “la gestione dell’assessore Razza ha portato la Sicilia a far registrare una crescita impressionante di contagi da settembre ad ora” definendola “un pericoloso mix di irresponsabilità, incapacità ed improvvisazione. Fino all’1 settembre avevamo avuto nell’isola 4.350 contagi, da quella data al 24 novembre ci sono stati 51.334 casi in più. E i decessi sono passati da 287  a 1.275. Si doveva e si poteva fare di più per limitare le conseguenze della pandemia nell’isola. Le responsabilità dell’assessore Razza sono enormi, per questo motivo ne abbiamo chiesto la rimozione. Ma altrettanto gravi sono le responsabilità del presidente Musumeci che si ostina a difendere una gestione dell’emergenza sanitaria in Sicilia oggettivamente indifendibile”.

Anthony Barbagallo, segretario regionale Pd, ha parlato di gestione approssimativa e insufficiente e ha sottolineato come nessuno della maggioranza abbia difeso l’operato dell’assessore Razza, ad eccezione di Diventerà Bellissima.

Nello Dipasquale, altro deputato Pd, ha definito Musumeci e Razza come degli incoscienti e si è soffermato sul “balletto delle terapie intensive messo in atto dal governo regionale”.

Giorgio Pasqua, capogruppo del M5S, ha rimproverato la mancata organizzazione della sanità siciliana di fronte all’emergenza covid riferendosi in modo particolare alla pratica del “tracciamento”.

Il deputato M5s Francesco Cappello ha chiesto al Parlamento di tutelare la salute dei siciliani con la rimozione dell’assessore visto che nei mesi estivi l’assessorato non ha fatto nulla”.

Nuccio Di Paola, deputato M5S, ha definito il Governo bravo a fare propaganda e a comportarsi in modo arrogante ma ha ricordato che “con l’arroganza e con la propaganda non si batte la pandemia”.

Salvatore Siragusa, deputato M5S, ha accusato il Governo di non avere fatto niente, dimostrando solo incapacità nella gestione dell’emergenza”.”

Da rilevare semmai la pungente dichiarazione di Claudio Fava, anche lui favorevole alla mozione di censura, che in attesa dell’inizio della seduta ha diffuso una nota in cui si chiede provocatoriamente: “Dovevamo cominciare un’ora e mezza fa ma la maggioranza non c’è: si è chiusa in conclave da qualche parte nel Palazzo fregandosene dell’aula. Per decidere come votare? Per confortare i dubbiosi? Per riallineare gli indisciplinati? Per far passare la nottata? Una fotografia dell’inossidabile compattezza del centrodestra siciliano attorno al suo assessore alla salute!”.

Mancano ancora gli interventi di alcuni iscritti a parlare ma la sensazione è che difficilmente questa mozione di censura possa trovare i voti necessari per essere approvata dall’Aula.

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