Musumeci a Boccia: “Mandate cento ispettori e mettiamo fine ai tentativi di speculazione”

Musumeci risponde a Boccia. Non accenna a diminuire il “polverone” dopo la pubblicazione di un audio del dirigente generale Mario La Rocca. Stavolta a prendere posizione è il presidente della Regione Siciliana che replica alle dichiarazioni del ministro che ha annunciato “accertamenti immediati” e definito “gravi e inaccettabili” le parole di La Rocca.

Musumeci afferma: “La Sicilia è governata da persone perbene. E questo dovrebbe averlo già capito il ministro Boccia. Abbiamo chiesto noi a Roma, ormai una settimana addietro, che si mandino dieci-cento ispettori per fare chiarezza sulla gestione dei numeri nella gestione dell’epidemia in Sicilia: non temiamo alcun controllo e mettiamo così fine a ogni tentativo di speculazione. Per noi leale collaborazione istituzionale significa questo”.

“E come sa Boccia – aggiunge – non ci siamo mai sottratti al rispetto di questo principio. Stiamo vivendo una terribile pandemia, un’emergenza sanitaria mondiale senza precedenti, nella quale salvaguardare vite umane dovrebbe essere in politica il primo impegno di tutti, anche in Sicilia, al di là delle appartenenze. L’appello all’unità d’intenti del capo dello Stato per noi è molto chiaro. Spero lo sia per tutti”.

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