Nello-Musumeci

Musumeci: “Il premier tocca al partito con più consensi”. E sull’Inda: “Basta litigi”

Giornata di esternazioni politiche per il Governatore della Sicilia Nello Musumeci che è stato ospite oggi della trasmissione Sky condotta da Maria Latella

Sull’ipotesi di Giorgia Meloni come candidata premier per il centrodestra, Musumeci risponde “Credo che il candidato premier deve appartenere alla forza politica che si attesta con il maggior numero di consensi. Lavorare per competere all’interno della stessa coalizione non serve, serve allargare”.

Sui conflitti interni al M5S. “Guardo con grande rispetto al dibattito interno al M5s all’Assemblea siciliana. Sono convinto che in un momento cosi difficile per la Sicilia anche chi è stato costretto all’opposizione debba avvertire la necessità di lavorare per la Sicilia. L’etica della responsabilità dovrebbe indurre chi sta all’opposizione a vigilare e controllare ma anche a condividere le buone idee”.

Sul tema delle infrastrutture. “In Sicilia non abbiamo bisogno di denaro paradossalmente, ma di una deroga alla procedure vigenti, serve un piano anticiclico di cinque anni sul ‘modello Morandi’ per realizzare le opere infrastrutturali strategiche. Senza deroghe per realizzare un’opera possono passare anche 15 anni”.

Su una sua possibile ricandidatura nel 2022. “Non ho la presunzione di dirlo adesso, voglio vedere se in questi tre anni riuscirò a fare almeno il 60% delle cose per le quali ho chiesto e ho ottenuto il consenso dei siciliani”.

Sulla candidatura di Fitto in Puglia. “Con Fitto siamo amici, è stato un bravo governatore. Non ho alcun potere di dire a Salvini quello che deve fare, ma un centrodestra unito è un valore per chi ci crede, per chi non ci crede è un male necessario”.

Sui problemi dell’Inda di Siracusa. “Basta litigi. Ho deciso di avocare a me la vicenda della mancata intesa tra l’Inda e il Parco archeologico di Siracusa. Speravo che in sede locale si riuscisse a trovare una soluzione, con il buon senso di tutti. E invece ho colto solo perdita di tempo e volgari speculazioni da parte di qualche politico depresso, alla vana ricerca di visibilità. La prossima settimana incontrerò i vertici dei due enti e concluderemo solo dopo aver trovato la soluzione. Il dramma antico è patrimonio universale che va tutelato e rilanciato”.

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