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Musumeci a tutto campo. “Disavanzo, ex Province, Riscossione, aeroporti: ecco cosa penso”

Nello Musumeci a tutto campo. Il presidente della Regione ha affrontato vari temi “caldi” della politica regionale cominciando dal problema della copertura del disavanzo nei confronti dello Stato. Anche Musumeci, come già ieri il suo vice Gaetano Armao, è piuttosto perplesso di fronte alla proposta del Ministero dell’Economia e Finanza che, di fronte alla richiesta della Regione di spalmare il debito di 560 milioni di euro in 30 anni, ha risposto che andrà ripianato nei prossimi quattro anni di legislatura, citando in proposito una sentenza della Corte Costituzionale.

“Martedì prossimo faremo un ulteriore tentativo a Roma per convincerli di non restare fermi nella posizione: se non ci consentono di spalmarlo in 30 anni almeno ci autorizzino a farlo in 10 anni. Ieri abbiamo avuto un’ampia solidarietà da parte dell’Assemblea. A Roma non chiediamo l’elemosina, ma di essere messi nelle condizioni delle altre Regioni. Mi riferisco, per esempio, al prelievo forzoso nei confronti delle ex Province, la cui situazione finanziaria è disastrosa”. Al governatore non piace nemmeno la proposta fatta dal Mef al governo Musumeci di attingere 100 milioni di euro dal Fondo di sviluppo e coesione per dare ristoro alle ex Province, con l’impegno poi a rimpinguare il Fsc. “Che senso ha?.

Il presidente comunque aspetta ancora che venga formalizzata la proposta del Mef e poi saranno percorse le strade ufficiali. Ma il senso è chiaro, con Roma la trattativa sarà molto dura. Il presidente della Regione parla poi di Riscossione Sicilia e cita numeri allarmanti.  “Abbiamo appreso che Riscossione Sicilia ha un debito solo con Montepaschi di 230 milioni di euro, la banca bussa e vuole i soldi mentre dall’Agenzia delle Entrate non arrivano segnali”. Musumeci ha spiegato che i 230 milioni chiesti da Montepaschi a Riscossione Sicilia sono costituiti da 100 milioni di debito e 130 di penali.

Un flash anche sul futuro degli aeroporti siciliani che sono in grande “fermento”. Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha manifestato la disponibilità a incontrare il governo per trovare una soluzione per l’aeroporto di Trapani – Birgi. “L’incontro lo faremo dopo Pasqua – risponde Musumeci -, sono fiducioso: la strategia principale è quella di evitare il dualismo tra Birgi e il ‘Falcone Borsellino’ come stanno facendo Catania e Comiso. La Regione ha consentito alla società di gestione dello scalo di Birgi (Airgest, ndr) a non andare in rosso perché l’obiettivo è quello che il bilancio rimanga in pareggio. La società avrà nel frattempo un nuovo presidente e un nuovo direttore. Confermo che costituiremo un comitato aperto ai sindaci e agli operatori per arrivare a un percorso condiviso”.

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