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Musumeci contro i furbetti del cartellino: “Dipendenti infedeli, la musica è cambiata”

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, si scaglia contro i furbetti del cartellino all’indomani degli arresti e degli indagati nell’inchiesta sulla truffa delle presenze all’Assessorato regionale alla Salute.

“Alla Regione siciliana ci sono dei dipendenti infedeli ma sono una minoranza nella nostra macchina burocratica. C’è anche tanta gente che lavora mettendoci anima e corpo ed è proprio questa fascia di dipendenti che vorremo aiutare. Poi ci sono i saltabanco, ruffiani e raccomandati, oltre che opportunisti – continua il Governatore siciliano -. Questi signori sappiano che la musica è cambiata. Glielo faremo capire noi e anche la magistratura. Sullo sfondo rimane esigenza di maggiori garanzie in termine di sicurezza e vigilanza”.

Musumeci parla anche delle misure prose in considerazione dal Governo per contrastare il fenomeno. “Alcune settimane fa in giunta si è deciso di dotare tutti gli edifici regionali di un sistema di videosorveglianza e di identificazione di chi accede negli uffici, compresi i lobbisti che tengono contatti con i dipendenti. Cercano di arruffianarsi con lusinghe ammiccamenti e pacche sulle spalle. Le lobbies sono tollerate e persino pertinenti se si muovono nell’ambito di una serie di regole ma se fuoriescono da quelle regole è un problema. Noi vorremmo mettere ordine in tutti gli uffici”.

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