Musumeci e Razza incontrano i manager della sanità: “Ci prepariamo a una nuova fase”

Il presidente della Regione Musumeci e l’assessore alla Salute Razza hanno incontrato i direttori generali delle diciotto Aziende sanitarie regionali per una verifica dei punti di forza e criticità, a poco più di un mese dall’inizio dell’emergenza Coronavirus in Sicilia.

“Abbiamo anche preso atto – dice Musumeci – della tenuta del sistema regionale, grazie a una sana programmazione e a una forte motivazione degli operatori, sanitari e non”.

La Sicilia pensa a una nuova fase sanitaria a lungo termine. Secondo quanto emerso da vari studi scientifici, nonostante la situazione del contagio in Sicilia oggi appaia contenuta, sarà necessario immaginare nuove strategie, percorsi e strutture dedicate per contrastare i possibili  ‘colpi di coda’ del virus. La Regione, col piano straordinario, può contare su circa 3.400 posti dedicati (seicento dei quali di terapia intensiva), ma sta già pensando a veri presidi riservati alla riabilitazione polmonare. Si andrà avanti anche sul piano formativo riservato prevalentemente al personale sanitario.

“In queste settimane – spiega l’assessore Razza – abbiamo riscontrato che tutti i cluster nosocomiali sono stati generati da singoli comportamenti errati, per negligenza o mancanza di lucidità. Per questo pensiamo a una formazione permanente affidata al Cefpas di Caltanissetta che possa garantire a tutti i professionisti della sanità siciliana un elevato e costante livello di preparazione”.

Per continuare a contrastare il virus proseguirà anche la digitalizzazione, restando nel solco di quanto è stato fatto da subito con il censimento sul sito www.siciliacoronavirus.it e con l’applicazione digitale “Sicilia Si-Cura”. Si tratta di strumenti che hanno permesso di interloquire con decine di migliaia di persone, acquisendo un flusso di informazioni fondamentali per la gestione dell’emergenza.

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