Musumeci e Toti “a braccetto”, da Palermo e Roma sognando un nuovo centrodestra

Da Palermo a Roma, ancora una volta a braccetto, questa volta per protestare contro il nuovo Governo insieme a pezzi di centrodestra tra cui Berlusconi, Salvini e Meloni.

Nello Musumeci e Giovanni Toti, governatori di Sicilia e Liguria, si ritrovano a Palermo per partecipare al prestigioso forum “Meridiano sanità Sicilia” organizzato dal Cefpas ed entrambi fanno sapere di far parte di coloro che non vedono di buon occhio il Governo giallorosso che è alle battute iniziali dopo il “ribaltone” dell’estate.

Musumeci spera “che l’attuale governo possa andare via per lasciare spazio agli elettori. Il mio giudizio politico su questo governo è negativo ma sotto il profilo istituzionale da presidente della Regione Siciliana nutro rispetto e mi auguro che possa far il bene della nostra Sicilia”.

Toti rafforza il concetto. “Non è la piazza dell’odio e delle braccia alzate, quella è la piazza degli italiani che chiedono di potersi esprimere con democrazia e di andare a votare, la piazza della speranza di costruire un paese diverso, del centrodestra che si riorganizza in forme, modi e con messaggi nuovi. È la piazza del buon governo delle regioni di centrodestra, è la piazza che è stufa degli inciuci di palazzo”.

In un momento in cui il centrodestra non è del tutto unito – dalla Sicilia non partecipano né Gianfranco Miccichè Nè grossi pezzi del partito azzurro – Musumeci e Toti rinsalderanno la loro amicizia politica parlando del centrodestra del futuro a trazione leghista. Del resto Musumeci non ha mai interrotto il dialogo con Salvini e Toti rilancia. “La Lega è il primo partito del centrodestra e questo le dà l’onore di guidare la coalizione, ma anche l’onere di doverla ricostruire secondo schemi e modelli nuovi che non siano quelli ereditati da una seconda Repubblica che il voto del 4 marzo dello scorso anno ha chiuso. Quindi oggi comincia un percorso”.

Musumeci aggiunge. “Con Giovanni Toti c’è una omogeneità politica, ha ricambiato la visita di cortesia, apparteniamo alla cultura del centrodestra con origini diverse perché diverse devono essere le anime che compongono la coalizione del centrodestra. Con Toti, condividiamo gli stessi problemi in due realtà socioeconomiche assai diverse, ma entrambi siamo fermamente convinti che il centrodestra unito possa e debba tornare a rappresentare in Parlamento e al governo gli interessi del popolo italiano dove la maggioranza morale c’è da tempo, solo che in questo momento la maggioranza morale sul territorio non rispecchia la maggioranza parlamentare”, ha aggiunto Musumeci.

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