Musumeci in visita a Malta: confronto su acque territoriali e gasdotto con la Sicilia

Tanti i temi trattati nel corso della visita istituzionale a Malta del presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, ricevuto dal Capo dello Stato maltese Marie Louise Coleiro Preca. Presenti anche gli assessori all’Ambiente Toto Cordaro, al Turismo Sandro Pappalardo e i dirigenti generali per gli Affari extraregionali Vincenzo Falgares e per la Pesca Dario Cartabellotta.

Nel corso del lungo incontro e del tavolo di lavoro (a cui ha partecipato anche si è discusso dello spinoso tema della gestione delle acque territoriali per la pesca e i gli annessi rapporti con alcuni Paesi Nordafricani, oltre a possibili nuove forme di collaborazione future in ambito turistico, utilizzando soprattutto il prossimo incremento delle rotte aeree della compagnia di bandiera maltese in Sicilia.

Potenziali occasioni di sviluppo nel solco di Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Malta 2014/2020, che ha una dotazione finanziaria di oltre cinquanta milioni di euro e che guarda con grande attenzione allo sviluppo dei servizi innovativi per le imprese e per la creazione di reti per favorire la mobilità di ricercatori e lavoratori, soprattutto nei settori della ricerca e dell’innovazione.

Musumeci ha incontrato anche il ministro dell’Energia Joe Mizzi, con il quale ha discusso dello stato di avanzamento dei lavori del gasdotto Malta-Sicilia e in particolare del rispetto dell’ambiente naturale e marino nella costruzione dell’opera, ottenendo rassicurazioni sul proseguimento della concertazione con tutte le parti interessate.

Il commento del presidente della regione Nello Musumeci: “Con Malta ci legano, radici profonde e lontane nel tempo per affinità culturali e scambi nel settore del commercio e dell’industria. Le nostre imprese possono trovare, in quel territorio, un luogo ideale per localizzare i loro investimenti e, di contro, le aziende maltesi lo possono fare nella nostra regione, con l’obiettivo di creare occasioni comuni di crescita e sviluppo”.

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