Musumeci: “Mai nascosti morti e guariti. Sicilia zona rossa? Il rischio c’è”

“La Sicilia non ha mai nascosto morti e guariti”. Il presidente della Regione Nello Musumeci si difende in conferenza stampa a Catania a 24 ore dal ricalcolo dei dati. Una conferenza stampa in cui si è parlato anche della gestione dell’emergenza e delle prospettive della campagna vaccinale.

Il tema caldo è ancora quello dei dati e Musumeci cerca di spiegare quanto accaduto: “I dati seguono due flussi; uno che va all’Istituto superiore di sanità, l’altro alla Protezione Civile. Non sempre sono allineati perché seguono metodi di ricognizione diversi. Non vogliamo essere né falchi né colombe: i siciliani devono sapere che al governo dell’Isola c’è gente per bene”.

Ma proprio i dati indicano che ora (dopo la provincia di Palermo) è tutta la Sicilia che rischia la zona rossa: “La legge prevede che la zona rossa scatti con i 250 contagi ogni 100mila abitanti. Ma la scelta di Palermo non era rinviabile. Ieri avevamo 246,61 casi a Palermo ma temo che, nei prossimi giorni, aumenterà. Se la soluzione del palermitano dovesse estendersi ad altre due o tre zone della Sicilia, saremo costretti a chiudere”.

E (pur glissando sulla vicenda giudiziaria in sé) torna all’attacco delle forze di opposizione: “Li vedete come tanti sciacalli (questo sono) che accerchiano il governo nei momenti di apparente difficoltà per potersi avventare sulla preda. Ma chi pensa che il mio fare istituzionale sia debolezza si sbaglia”. E anche sull’ipotesi della nomina di un nuovo assessore alla Salute, Musumeci tira dritto: “In questo momento l’unica necessità è fare fronte alle esigenze quotidiane. Per ora non mi sono posto il tema politico…”

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