Musumeci non arretra: “Voto segreto? Troppi abusi, chiederò la modifica della norma”

Il presidente della Regione Musumeci risponde alle molteplici accuse di chi, in Aula, ha rimarcato negativamente la sua assenza durante i lavori della Finanziaria, approvata nel pomeriggio del 2 maggio.

Musumeci ribadisce la propria posizione: “Ho lasciato l’Aula l’altro giorno per protesta contro l’ennesimo uso irresponsabile e vergognoso del voto segreto, mentre si parlava della fame nelle famiglie e della sofferenza delle imprese. Per me, vissuto sempre nel rispetto istituzionale, assentarmi dall’Aula è stata una decisione assai sofferta e dolorosa. Ma volevo un atto forte perché forte e grave è la emergenza che tutti viviamo”.

“Non ho voluto compromettere la prosecuzione del dibattito – continua Musumeci – con la responsabilità di chi ha comunque seguito l’esame di ogni articolo della legge Finanziaria – proposta dal mio governo – perché ho a cuore gli interessi legittimi dei siciliani, da mesi in grande sofferenza. Da domani lavoreremo per rendere concreti quegli interventi di sostegno economico e sociale. Ora che la Finanziaria è al sicuro – grazie al lavoro di tutti i gruppi parlamentari e del presidente dell’Ars – riproporrò all’onorevole Miccichè la sentita esigenza di mettere mano alla modifica di quella norma regolamentare sul voto segreto, la quale, nell’abuso che se ne fa da settant’anni, suona ad offesa del Parlamento siciliano, rimasto l’unico, ripeto l’unico in Italia a non averla cambiata”.

Sul voto segreto si era consumata la clamorosa frizione tra Musumeci e Luca Sammartino, deputato di Italia Viva, che aveva chiesto il voto segreto su un emendamento. Musumeci era sbottato contro la richiesta ma il giorno dopo il deputato ha postato un video di quattro anni fa in cui Musumeci, da deputato, rivendicava la legittimità della richiesta del voto segreto.

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